“Non si può, per dare risposte alla città sulla bretella, chiedere sempre a Maurizio Gentile o dare spiegazioni attraverso una lettera”.
Antonio Menchinelli è chiaro, basta a risposte che non sarebbero affatto esaustive, non si può perdere tempo, l’obiettivo per Forza Italia è pensare a ciò che realmente si può fare per il territorio analizzando tutti i fattori di interesse.
Il neo coordinatore Fi spiega che nei piani e progetti di finanziamento Pescara-Roma e sulla Sulmona-L’Aquila nei fatti non ci sarebbe nulla di concreto, soldi su carta, programmatici, dei quali non si ha una attuale disponibilità. Anche sui lavori di ammodernamento della stazione sulmonese, con restyling alla facciata, pensiline recuperate, wi-fi e maggiori servizi, chiarisce che questo non ha nulla a che fare con la bretella, erano opere già previste dal Rfi nelle quali rientrava anche Sulmona “si fanno a prescindere dalla bretella”.
Per questo gli azzurri lanciano la loro proposta che va in direzione di una fermata centrale verso una strategia dei trasporti. Così il progetto di una fermata metropolitana delle corse Pescara-Sulmona e L’Aquila-Sulmona nella zona di via Arabona, nell’area centrale di Porta Romana e la caserma dei Vigili del fuoco a due passi da corso Ovidio, area che presenta, utilizzando i terreni circostanti, la possibilità di ampi parcheggi. Un modo utile oltre che a recuperare un quartiere, ad avvicinare il servizio ferroviario al cuore dell’urbe per i turisti e molto più agevole per i pedoni, la distanza a piedi tra Piazza Tresca e la fermata dell’Arabona sarebbe di soli 550 metri dunque 7 minuti contro i 20 minuti attuali. La realizzazione non richiederebbe tempi lunghi, specifica Menchinelli.
Il coordinatore avanza poi la proposta alla Regione dell’inserimento di un collegamento tra Sulmona-L’Aquila- Campo di Pile, snodo di particolare interesse commerciale e di studio, presente nella zona anche la facoltà di Economia.
Un altro passo possibile per Forza Italia è il recupero della stazione Sulmona-Introdacqua, la mission per gli azzurri è quella di sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Comune e Rfi, relativo alle stazioni impresenziate e darne nuova vita, che sia in comodato d’uso alle associazioni o diretto dal Comune per ripartirlo in più enti, purché non resti dismesso ma possa essere di pubblica utilità, ribadiscono. Una delle proposte venute fuori in questi giorni è stata quella di concederne l’uso alla Transiberiana d’Italia per ospitare un museo.
La consigliera Elisabetta Bianchi e il vice-coordinatore regionale Luigi La Civita manifestano l’urgenza di convocazione della commissione trasporti ricordando al sindaco e all’amministrazione di prendere decisioni sul territorio e non aspettare sempre le mosse dall’alto, evitando insomma alla città di restare a “binari fermi”.
Anna Spinosa
C’e solo forza Italia come opposizione . Gli altri tutti ad aspettare chissa’cosa !?!? Non c’e trippa per gatti . Le persone che (una volta) schierate con la maggioranza cittadina consumando bottiglie e bottiglie di spumante per un incarico mai arrivato . La gente di Sulmona !? ognuno pensa al suo orticello !!
Sinceramente nutro forti dubbi sul fatto che esista l’opposizione. Qui ci sono soggetti separati da qualsiasi forma partitica che si accapigliano su argomenti più disparati, a volta a ragione altre no, con l’unico scopo, questo veramente “sulmonese” di vedere il contendente in difficoltà. Non c’è alcuna voglia di aiutarsi per uscire dal pantano attuale.
bene,i soliti tromboni stonati,piu’ cialtroni incapaci ,occorrono strade percorribili,soluzioni ai problemi,certezze nelle previsioni,visione generale delle evntuali opportunita’,naturalmente per quanto possibile , in riferimento alla realta’ economica e del territorio….quindi un’amministratore (buono non un genio) verifica “i numeri”…e poi i piani,gli strumenti,le strategie,gli obiettivi da raggiungere,le probabilita’di successo…… esiste il target di riferimento?le possibilita’ di ritorni economici /di servizi per il munero di eventuali passeggeri,utenti,cittadini? ecc,ecc…..per uscire dalla palude ci vuole un piano,un progetto concreto,fattibile,realizzabile,non chiacchiere di …potevamo stupirvi con effetti speciali,o inutili faraonici progetti .