Ad ottobre del 2020, quando venne sorpreso dai carabinieri a spacciare davanti l’Itis di Pratola Peligna si diede alla fuga a piedi, per poi essere inseguito e fermato dai militari in un bar. Questa volta, invece, a fermarlo è stato un’auto contro la quale ha sbattuto dopo un rocambolesco inseguimento ad opera dei carabinieri. Samuel Silla, ventuno anni, d’altronde, la patente neanche ce l’ha e questo sarà un altro elemento che concorrerà a metterlo nei guai.
I carabinieri ieri lo hanno fermato insieme ad un suo amico, un ventunenne sempre di Pratola, a bordo di una Fiat Punto nella sua disponibilità, che guidava senza aver mai ottenuto l’abilitazione, e che si è andata a scontrare in via K2 dopo avere imboccato la strada a senso unico.
A pesare, però, sulla sua situazione sono i circa cinquanta grammi di marijuana che le forze dell’ordine gli hanno trovato in auto ieri: l’ennesimo quantitativo di droga, dopo quello di ottobre scorso e dopo quello che gli venne trovato addosso e a casa nel marzo del 2020 quando, in pieno lockdown, Silla faceva consegne di beni non proprio essenziali (o almeno non contemplati nei codici Ateco) a domicilio, reato per il quale ha già patteggiato quattro mesi di reclusione.
Ieri dopo il fermo, il ventunenne è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, per il fatto cioè di essersi dato alla fuga. Il suo amico per il momento è stato solo denunciato, in attesa di capire le sue eventuali responsabilità nella detenzione.
Perché i domiciliari? Basta con il buonismo
E se avessero investito qualche persona? Ma ci rendiamo conto? O ci deve scappare sempre il morto! Tolleranza Zero!!!
Un vero pirla