Il nuovo anno si avvicina e con esso anche l’aumento, come da tradizione, del pedaggio autostradale. “Un problema che si trascina dal vecchio governo Gentiloni- tuona il consigliere regionale Maurizio Di Nicola-. Nè quel governo nè tantomeno l’attuale, nonostante i proclami di Toninelli, hanno fatto nulla per risolverlo. Come sempre accade nelle varie gestioni italiane, ci si accorge del problema quando ormai è troppo tardi”.

Così l’invito al governo affinché intervenga “nelle scadenze nazionali, così come il governo regionale dovrebbe far sentire chiara e forte la propria voce per un sacrosanto diritto degli abruzzesi a non vedersi ulteriormente danneggiati. Ancora una volta questo Abruzzo dimostra di contare nulla a Roma” conclude.
La questione rincari è diventata una delle battaglie dei sindaci di Abruzzo e Lazio i quali hanno già avuto modo di esprimere il proprio dissenso attraverso diverse manifestazioni. Il pensiero del governo attuale, del ministro Toninelli e della senatrice peligna Gabriella Di Girolamo è ovviamente diverse da quello di Di Nicola. I due infatti non hanno nascosto, in note passate, il loro pensiero che punta il dito non solo contro Autostrada dei Parchi, ma anche contro i governi precedenti.
S. P.
Morale, se ho ben capito, meglio parlare d’altro (i governi del passato, per esempio) che affrontare i problemi veri, quelli di oggi, dalle tariffe ai fondi per gli interventi di manutenzione.
Ma quando la finite di parlare inutilmente?
bisognerebbe fare uno sciopero del pedaggio, vediamo se poi chi di dovere inizia a riflettere seriamente sulla questione.