
Era uscito di casa, dopo aver contratto l’infezione da Covid e, fermato dai carabinieri per i controlli di routine, era risultato positivo al tampone, come confermato anche dagli operatori del servizio di igiene e prevenzione della Asl 1 che avevano comunicato i dati al sindaco del comune di residenza e al Prefetto. Da lì la contestazione della violazione della sorveglianza sanitaria dal momento che il fatto era avvenuto prima del 31 marzo del 2022 ovvero prima della fine dell’emergenza pandemica, contestazione che aveva provocato la violenta reazione dell’uomo.
Il giudice del tribunale di Sulmona ha inflitto la pena di tre mesi di arresto per aver violato la quarantena e nove mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale, oltre al pagamento delle spese processuali a carico di Giosuè Palmieri, di origini napoletane ma domiciliato a Pratola Peligna e scoperto, nel 2022, in libera uscita dai carabinieri della locale stazione, nonostante la sua positività al Covid. L’uomo non aveva fornito una giustificazione plausibile sul suo allontanamento da casa e, nel corso dei controlli, aveva anche opposto resistenza ai militari. Per questo il giudice lo ha condannato anche per resistenza a pubblico ufficiale, accogliendo in pieno le richiesta della procura della repubblica di Sulmona.
Benissimo! Troppo poco!
Invece la trovo una sentenza vergognosa, un periodo in cui era tutto un abuso ed illegale da parte del governo e delle forze dell’ordine? Sono senza parole…
Quindi secondo lei governo e forze dell’ordine hanno operato nell’illegalità? Li denunci, da bravo cittadino. Altrimenti le sue chiacchiere sono solo aria.