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Chi non ha mai sentito parlare dello spirito del Natale passato, del presente e del futuro? E del vecchio e avaro signor Scrooge? Tante le trasposizioni cinematografiche, in tutte le salse, di uno dei libri che più di altri riaccompagnano le persone al vero senso del Natale. Il “Canto di Natale” di Charles Dickens diventa il protagonista dell’ultima idea lanciata da Paolo Fiorucci, Libraio di Notte, proprio in vista delle festività.
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E’ NataLeggiamo, la “staffetta” di lettura messa in piedi all’interno della piccola libreria “di notte” a Popoli quando ogni giorno, dalle 16 alle 20, arrivano persone per leggere un passo del testo, narratori per due pagine che lasciano poi il testimone al lettore successivo. Il tutto documentato e filmato per farne un video da pubblicare attraverso il social network Facebook così da raggiungere più ascoltatori possibili, “perché è una storia che raccontate non soltanto a me, ma a tutti” specifica il Libraio. L’ultima lettura sarà pubblicata il 25 dicembre e per farlo servono 35 lettori.
Ad oggi gli episodi registrati sono 16 arrivando a conclusione del primo spirito, quello del Natale passato. “C’è molto entusiasmo – racconta Fiorucci -, ci saranno più proposte di lettura rispetto ai posti disponibili” segno di come le iniziative lanciate dal quel piccolo angolo di Popoli facciano presa sul territorio “non solo da Popoli ma anche dei paesi intorno quindi è il segno di una attività che si radica, una libreria a Popoli ma non soltanto di Popoli” aggiunge.
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Una risposta inaspettata, ma ” spesso le cose semplici piacciono, poi basta un niente per ricominciare”. Per ricominciare a leggere ad alta voce, per gli altri, un momento da condividere, come accadeva in un passato ormai lontano. Da gennaio il progetto continuerà spogliandosi delle vesti natalizie ma non del senso intrinseco di “favorire la lettura ad alta voce – spiega il Libraio -, in quel caso accetterò lettori anche da casa, ognuno potrà leggere il suo libro o la sua poesia preferita”.
“E’ bello per una volta stare dall’altra parte, non leggere le storie ma ascoltarle – aggiunge Fiorucci -, qualcuno utilizza questi video come una vera e propria favola della buona notte”. L’invito del Libraio, appunto, è quello di tornare a leggere insieme, magari ripartire proprio dalla notte di Natale.
Simona Pace
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