Confessa all’avvocato di voler farla finita: Polizia e Carabinieri evitano suicidio a Pratola Peligna

Ha prima esternato le problematiche al suo avvocato, poi è andato via dallo studio legale non prima di aver confessato di pensare al suicidio. Accade a Sulmona, dove un cinquantenne, di origine marocchina e con residenza a Pratola Peligna, questa mattina ha incontrato il proprio legale spiegandogli di essere pronto all’estremo gesto.

Parole che hanno suscitato la preoccupazione dell’avvocato, che ha immediatamente allertato la sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. La prima cittadina pratolana, ricevuta la chiamata dell’avvocato dell’uomo, ha prontamente contattato il commissariato del Comune peligno.

Il personale della sala operativa 113 si è subito attivato ed ha individuato l’abitazione del marocchino a Pratola accertando che lo stesso era in casa. A questo punto sono stati inviati sul posto i carabinieri del posto che hanno trovato l’uomo in casa in stato di agitazione e che stava ingerendo dei farmaci. L’intervento tempestivo ha permesso di impedire all’uomo di compiere l’estremo gesto. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, chiamata da carabinieri, che ha trasportato il cinquantenne presso l’ospedale SS. Annunziata di Sulmona.

5 Commenti su "Confessa all’avvocato di voler farla finita: Polizia e Carabinieri evitano suicidio a Pratola Peligna"

  1. L'Avanguardista | 27 Marzo 2025 at 19:42 | Rispondi

    Dispiace dire che questo paese si sta’ sempre più caratterizzando per la presenza del ” bosco dei suicidi” dantesco.
    A distanza di così poco tempo da quel Peter di cui non hanno messo neanche i manifesti funebri, rimasto vittima di una vorace macchina da guerra del mondo edile che sta’ ormai fagocitando di tutto.
    Per fortuna questo caso è finito bene…!!!

  2. L'Avanguardista | 27 Marzo 2025 at 19:49 | Rispondi

    Avevo già denunciato la Di Nino e i suoi tecnici per induzione al suicidio, per un caso a me molto vicino.
    Forse ce ne andremo a ” riveder le stelle” da qualche altra parte, per rimanere in tema dantesco.

  3. Hai assolutamente ragione. La gente si suicida e la colpa è del sindaco di Pratola.
    Ahahahahaha

  4. Hai assolutamente ragione. La gente si suicida e la colpa è del sindaco di Pratola.
    Ahahahaha

  5. L'Avanguardista | 27 Marzo 2025 at 21:46 | Rispondi

    Se il primo cittadino, la Lobby edile, parecchi suoi concittadini mettono in atto azioni estreme contro un cittadino, allora vi è induzione.
    Questa è la fine che fà chi si mette contro la mafia locale.
    Se vieni messo fuori dal lavoro, ti fanno chiudere la tua attività, operano un azione di isolamento, questa è MAFIA.
    E se le Istituzioni ti lasciano solo allora diventa preoccupante la cosa, perché potrebbe essere che la PIOVRA abbia i suoi tentacoli anche lì dentro.
    Dopo anni di lotta non mi rimane che andare via, un saluto.

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