Conaratos di nuovo contro Grimaldi: “L’ospedale dell’Aquila è il vero presidio improduttivo del Centro Abruzzo”

Il Conaratos è pronto a chiedere il conto dei costi, delle spese e degli sprechi dei grandi presidi ospedalieri. Il silenzio spezzato dal presidente dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, Alessandro Grimaldi, per il Comitato è stato un guanto di sfida e non una cenere da cospargere sul capo per quelle parole rilasciate, forse in maniera goffa, da Grimaldi a febbraio.

“Nella mia Asl – spiegava Grimaldi – basterebbe smantellare gli ospedali di Castel di Sangro e di Sulmona, dove lavorano eccezionali professionisti che ogni giorno si sacrificano, ma solo ospedali che, conti alla mano, per come sono strutturati, costano molto di più di quanto producono in termini di prestazioni erogate. E così i conti tornerebbero, il deficit sarebbe ampiamente risanato. Ma sarebbe una decisione del tutto non condivisibile perché sguarnire​bbe interi territori del loro presidio sanitario. E sarebbe una scelta che dovrebbe fare la politica, assumendosi le proprie responsabilità”. Queste le parole che secondo Grimaldi sarebbero state fraintese, perché al posto di Sulmona e Castel di Sangro “avrei potuto dire Avezzano o L’Aquila”.

E proprio il nosocomio del capoluogo sarà attenzionato da Antonio Santilli, presidente del Conaratos, pronto a chiedere a Fedinando Romano i relativi dati contabili.

“Riteniamo di poter dimostrare che se c’è un presidio ospedaliero improduttivo in cui i costi superano ampiamente il valore della produzione, questo è proprio l’Ospedale dell’Aquila”, spiega Santilli. Il comitato è pronto a mettere nero su bianco i costi diretti dei reparti di degenza e a confrontarli con il valore della produzione (DRG) attribuibile a ciascuno di essi. “Ovviamente – scrivono – dai nostri calcoli saranno esclusi, per correttezza, i notevoli costi connessi alle prestazioni che fanno capo al P.O. di L’Aquila quale Hub (trattandosi di costi comuni che vanno “spalmati” su tutti i centri di costo della ASL 1 Abruzzo)”.

Santilli e l’intero Conaratos accerteranno, il valore della mobilità attiva riferibile a questi stessi reparti, ma anche (per doveroso contrappeso) il valore della mobilità passiva dei cittadini del comprensorio aquilano che preferiscono emigrare non solo in altre regioni, ma anche nelle limitrofe ASL di Teramo, Chieti e Pescara, alle quali viene, loro malgrado, imposto di sostenere i relativi costi senza tuttavia essere compensate del corrispondente valore della produzione.

“Grimaldi – prosegue il Comitato – oggi cerca di correggere il tiro affermando che il concetto che ha così malamente espresso doveva intendersi nel senso che alla ipotizzata soppressione degli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro ben poteva essere sostituita (ma non l’ha fatto) quella degli ospedali di Avezzano e di L’Aquila, posto che egli intendeva esprimere il concetto che in una ASL territorialmente così vasta e montuosa, con popolazione sparsa, inevitabilmente i costi superano il valore della produzione”. Un paradigma che Santilli è pronto a ribaltare.

2 Commenti su "Conaratos di nuovo contro Grimaldi: “L’ospedale dell’Aquila è il vero presidio improduttivo del Centro Abruzzo”"

  1. Mario Di Rocco | 29 Marzo 2025 at 23:48 | Rispondi

    Esprimo un plauso riconoscente ad Antonio Santilli ed al suo Comitato perché sono l’unica voce, per ora, che si leva contro l’arcigna Aquila ed i suoi lacchè. L’idea del referendum secessionista da loro proposto si sta diffondendo a Sulmona e nel circondario e molti cittadini sono interessati all’argomento perché ormai studi di assistere agli atteggiamenti egoistici ed accentratori di un capoluogo che in nome del terremoto sta razziando tutto ciò che capita a tiro. Sulmona si sta svegliando anche grazie al CoNaRaTOS

  2. Mario Di Rocco | 30 Marzo 2025 at 00:11 | Rispondi

    Esprimo un plauso riconoscente ad Antonio Santilli ed al suo Comitato perché sono l’unica voce, per ora, che si leva contro l’arcigna Aquila ed i suoi lacchè. L’idea del referendum secessionista da loro proposto si sta diffondendo a Sulmona e nel circondario e molti cittadini sono interessati all’argomento perché ormai stufi di assistere agli atteggiamenti egoistici ed accentratori di un capoluogo che in nome del terremoto sta razziando tutto ciò che capita a tiro. Sulmona si sta svegliando anche grazie al CoNaRaTOS

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