
Lungo viale della Repubblica, sulla strada che porta alla Magneti Marelli, si cominciano a vedere i primi “sei per tre” dei manifesti elettorali, anche se davanti ai cancelli della fabbrica, ieri, in occasione dello sciopero e della manifestazione a sostegno di chi, questo mese, non sa come apparecchiare la tavola di Pasqua, di candidati a sindaco non ce ne era neanche l’ombra. “Vertenza archiviata” nelle gallerie dei selfie probabilmente, in una campagna elettorale che più che all’insegna del fair-play sembra incentrata su quella del “non fare play”: anestetizzata, insomma, chiusa nelle segrete stanze o al massimo al tavolo della Cantina di Rocco.

Succede così che il “brivido” più forte che sono in grado di suscitare i partiti e le liste in corsa, sia quello del matrimonio, che fino a una settimana fa sembrava impossibile, tra i vannacciani di Alberto Di Giandomenico e la Lega. Accordo suggellato ieri dal coordinatore regionale del Carroccio, Vincenzo D’Incecco, alla presenza di Roberta Salvati che dei salviniani, dicono, sarà l’unica confermata in una lista che per metà sarà di Italica (la lista di Di Giandomenico). Anche qui, un po’ come la scelta del candidato sindaco, sembra sia bastata una telefonata dall’alto, per smentire “il mai e poi mai” di Di Giandomenico con la Lega: che quando i generali chiamano, bisogna obbedire.

Un sussulto di orgoglio, se non altro professionale, lo hanno avuto ieri gli avvocati che nell’assemblea convocata a palazzo Capograssi hanno detto chiaro e tondo al presidente dell’Ordine e candidato a sindaco del centrodestra che così non va e non può andare: che l’autonomia e l’indipendenza della categoria è minata deontologicamente, se non altro perché di proroghe e leggi salva tribunali non se ne vedono e l’imbarazzo del silenzio è insopportabile. E che insomma sarebbe meglio che il presidente si sospendesse in attesa di sapere se sarà sindaco. Tirabassi ci ha tenuto a rassicurare i suoi colleghi, spiegando che incontrerà il ministro e tutto il ministero e che se non arriva la legge arriverà la proroga e che se non arriverà la proroga verranno messe in campo tutte le iniziative utili. Et cetera, cetera, cetera…

Il centrosinistra, intanto, tace: sulla doppia veste del suo diretto rivale a sindaco e su tutto il resto. Comprese le “pietanze” servite sul piatto d’argento, come l’aumento dell’Irpef appena deliberato dalla giunta regionale per coprire le voragini di una sanità che costa e non funziona. Soprattutto in quelle aree interne di cui Sulmona dovrebbe essere portavoce.
Ed è curioso il fatto che l’unica ad alzare la voce a livello locale, finora, sia stata Catia Puglielli: che sia nella veste di rappresentante del tribunale per i diritti del malato o di aspirante candidata a sindaca, poco conta.
Nulla, o poco più, si sa sui candidati e le liste che sosterranno Angelo Figorilli nel suo viaggio di ritorno da Capalbio e ignoti, ma questo per tutti gli schieramenti, sono al momento le priorità programmatiche e le idee vecchie e nuove da mettere in campo per la città.

Tace il candidato in Metamorfosi Nicola Di Ianni, che se non altro ha annunciato un incontro pubblico ai primi di aprile e tace Bruno Di Masci che sta lavorando ad un fantomatico Terzo Polo per candidare l’ex assessora della Casini Marina Bianco, ma che ha perso nel frattempo pezzi importanti come il suo fedele Luciano Marinucci.
Tace, soprattutto la città, che da questa campagna elettorale, finora, non sembra affatto coinvolta e motivata. Come fosse l’ennesima pantomima di Palazzo che poi si “sta sempre punto e a capo”.
Tra meno di un mese ci sarà da apparecchiare la tavola di Pasqua, d’altronde.
E c’è chi non sa cosa mettere nei piatti.
Sentiremo la mancanza Di una persona mite ed educata come Di Piero !
Alla fine era proprio necessario staccare la spina ??
Mo prendetevi questi ….e teneteveli
Piccoli giochetti per bambini capricciosi. A vincere sarà il proprietario del pallone ma la squadra sarà comunque scarsa
Le giunte si faranno da Rocco?
C’è poco da dire ormai Sulmona l’hanno distrutta…i Sulmonesi
Scambio elettorale politico-mafioso, 10 arresti tra Campania e Abruzzo
Blitz in diversi centri fra i quali Sulmona. Ordinanze eseguite dalla Sezione operativa della Dia di Salerno
Redazione
Blitz della Sezione operativa della Direzione investigativa antimafia di Salerno in Campania e in Abruzzo. A Torchiara, Capaccio Paestum, Terni, Baronissi e Sulmona, sono state eseguite ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a carico di 10 persone. Gli indagati sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso; tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso; estorsione; detenzione, porto e cessione di armi da guerra e comuni da sparo. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Tribunale di Salerno su richiesta della Procura-Direzione distrettuale antimafia di Salerno.
… ecco perché ci chiamano “ COCOCCE “…
Leggiamo dal Corriere del Mezzogiorno:
“ Ai domiciliari Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia di Salerno; Maria Rosaria Picariello, ex assessore alle Politiche Sociali di Capaccio; Michele Pecora, dipendente comunale; Stefania Nobili, ex consigliera comunale e capogruppo di maggioranza durante il primo mandato di Alfieri, nonché moglie dell’imprenditore Roberto Squecco, già condannato in passato per estorsione con metodo mafioso e ora in carcere nell’operazione scattata all’alba di oggi. Insieme a lui è stato arrestato e condotto in cella anche Antonio Bernardi, ex candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle nel 2017 e attualmente in servizio presso la Polizia Municipale di Capaccio Paestum; Domenico e Vincenzo De Cesare, Antonio Cosentino e Angelo Genovese. “
Fatti ( scambio elettorale politico-mafioso al favoreggiamento) avvenuti nel Salernitano… e persone interessate del medesimo territorio.
Che c’entra Sulmona?
Forse dovrebbe chiederlo al giornalista delle agenzie che hanno battuto la notizia che parlava di arresti anche a Sulmona. E mi pare che in Italia di Sulmona una ne esiste non due. Poi fare lo splendido alle 12 quando i contorni sono chiari lascia il tempo che trova visto che la notizia ha iniziato a circolare alle 08:40. Tutti scienziati a sto paese, dopo però
… non c’era bisogno di essere scienziati per capirlo, bastava leggere la cronaca di Salerno e dintorni, visto le persone coinvolte ed il contorno che si evidenziavano… ma per una “ Cococcia “ DOC … era difficile comprenderlo e verificarlo prima di postare…
Lette anche le cronache di Salerno ma davano solo la notizia dell’arresto di Alfieri e niente più. E ripeto leggasi orario prima di parlare a vanvera. Alle 10 anche a Sulmona i giornalisti parlavano di 1 arresto altro che ……. Quindi ho verificato assolutamente prima di postare ed era notizia che aveva la sua rilevanza. Ma capisco che il sulmontino doc quello che sa sempre tutto più degli altri il solito più fregno degli altri, dopo a fatti noti, non riesce a smettere i panni del bello bello che tutto sa tutto capisce, dopo con 3 ore di ritardo a fatti noti. La prossima volta le chiedo autorizzazione prima di postare qualcosa magari lei che sa sempre tutto dopo quella volta saprà prima….
Altro “esaltante” momento di campagna elettorale sulmonese come sempre vuoto di argomenti e prospettive al termine del quale avremo nell’ordine: un nuovo primo cittadino, un breve periodo di mandato a base di nulla cosmico seguito verosimilmente dall’ennesima caduta del nuovo governo in carica nel giro di un anno, un anno e mezzo a voler essere ottimisti per poi ricominciare con un nuovo analogo ciclo di speranze e delusioni in ossequio al concetto di “eterno ritorno” di nietzschiana memoria.
Auguri!
E intenzionalmente poi mettono fuori le persone che valgono davvero e che differentemente dagli altri le competenze ce l’hanno davvero.
Purtroppo la politica è fuori dalla nostra disponibilità se i giochi li fanno gli altri.
Però poi quelli che valgono davvero e che fanno davvero gli interessi della città li fanno sempre cosa che invece non possiamo dire di tutti gli altri.
Ormai ce una distanza incredibile tra politica e problemi cittadini.
Ed anche a sto giro voto FRANCO LA CIVITA
Ne ha lasciati tanti dei suoi,anche da dipendenti. Qualcuno si è ricandidato dove ha trovato POSTO. Fai i nomi di quelli buoni e, se ce ne sono, lo voto pure io.
Concordo. Dopo Franco La Civita , per noi peligni il nulla cosmico, semplici comparse che nulla possono. Lo voto convintamente.
Ma veramente dici? Non è che forse la colpa è sua e di Di Masci se Sulmona è ingovernabile? Schiacciati tra ex dc ed ed psi. Tutti gli assunti al comune, asl, enti etc sono passati per le forche caudine della raccomandazione politica. Ancora adesso gli stessi uomini cresciuti nell’ambito dei due soggetti di prima, si candidano dove pensano ci sarà una maggioranza. La colpa a loro non la vogliamo dare? E se non sono loro,sono figli nipoti, soci. Tutti pronti a passare di qua o di là, incoerenti come voi che li votate. Fuori tutti quelli che in questi venti anni hanno fallito. Praticamente tutti i. Candidati
Molti dei futuri aspiranti consiglieri forse il 99% pensate davvero che lo faccia per Sulmona ,per i vostri figli nipoti fratelli ??? O lo fa per la propria posizione e tasca ? Cominciate a non farvi prendere per il culo !
Scegliete chi ci mette il cuore
Cominciamo a evitare certi bar…
2 anni e casa anche questa voltra..e poi di nuovo a rivotare gli stessi per poi tornare a casa dopo 2 anni…per i prossimi 25 anni, considerando l’eta’ media dei POLITICANTI DI TURNO…questa sara’ la canzone!