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Quarantotto ore o poco meno. Le lancette ticchettano inesorabili verso l’apertura del nuovo padiglione nel carcere di Sulmona, in grado di ospitare altri 265 detenuti ad “alta sicurezza”. Nessun taglio del nastro è previsto il prossimo 1 marzo, né una cerimonia solenne alla presenza delle istituzioni. Semplicemente si renderà attiva la nuova area che permetterà alla struttura detentiva di accorpare nuovi detenuti ai 462 già presenti in quel di via Lamaccio.
Quando arriveranno, però, non è ancora stabilito, se il 2, il 3 o il 4 marzo. Così come resta tuttora un rebus quanti giungeranno da subito dietro le sbarre all’apertura della nuova sezione del carcere. Interrogativi a parte, la casa di reclusione peligna si dice pronta ad “accogliere” i nuovi “ospiti”. E qualora qualche cella dovesse rimanere vuota, il Direttore, Stefano Liberatore, si dice pronto a trasferire alcuni detenuti dalla vecchia ala a quella nuova. Un passaggio per il quale, però, si attendono le indicazioni del Dipartimento di Giustizia.
Oggi, intanto, visita della delegazione del Movimento 5 Stelle tra le sbarre del carcere peligno. Presenti, oltre alla senatrice Gabriella Di Girolamo, anche gli eurodeputati Carolina Morace e Danilo Della Valle, la consigliera regionale Erika Alessandrini e il coordinatore provinciale Attilio D’Andrea.
“Con l’apertura del nuovo padiglione – scrive D’Andrea -, il carcere arriverà ad ospitare circa 700 detenuti, ma a differenza nel nuovo, la vecchia struttura ha bisogno di importanti lavori straordinari, per garantire misure e spazi idonee al rispetto dei diritti degli agenti e dei detenuti. In questa situazione e con la carenza di personale l’arrivo di ulteriori detenuti potrebbe fare degenerare seriamente le attuali condizioni già estremamente difficili. Il carcere di Sulmona è un mondo dove si intersecano competenze europee, nazionali, regionali e comunali ed è dovere di tutte queste istituzioni intervenire per risolvere problemi, sociali, sanitari, lavorativi e tutelare che vengano rispettato indiritti e doveri Costituzionali. Per Sulmona, il carcere è anche una risorsa ma per restare tale bisogna assolutamente fare importanti interventi migliorativi su esso, ma anche su strutture strettamente collegate come l’Ospedale S.s. Annunziata ed il tribunale, e la prossima Amministrazione Comunale ha l’obbligo di instaurare un rapporto di collaborazione quotidiano”.
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