

Le riflessioni del Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona vanno, invece, da tutt’altra parte rispecchiando, ovviamente, la strada battuta dal governo centrale. Sono loro a parlare di inceppo nella “macchina acchiappa e spargisoldi Sulmonese, (macchina assai smunta fin qui, in verità) gestita da signorotti tanto eminenti quanto di indecifrabile provenienza politica, amanti quantomeno scostanti della nostra Città dell’Arte, fautori dell’acchiappavotismo esasperante e generico che, da questi luoghi, negli ultimi anni, ha sfornato sindaci di rappresentanza civico-fantasy, concentrati moltissimo a restituire favori e molto poco a risolvere i problemi della città”. Ironizzano “nell’era della mistificazione e del rimescolamento delle carte” i pentastellati sia sulla strana comunione d’intenti, nata sotto
il segno di Ovidio (“Tutti insieme appassionatissimamente!”), sia sull’ipotizzata proroga al 2019 della manifestazione nel caso l’emendamento al Milleproroghe, presentato dalla deputata Stefania Pezzopane, dovesse essere approvato.

“Tanto per chiarire- sottolineano i grillini-, i danari oggi rivendicati non giunsero a destinazione a causa di ‘inspiegabili’ ritardi che comportarono lo scadere dei tempi utili (fissati in due mesi dall’approvazione) per la composizione di magnifici 10 superesperti delle questioni ovidiane”. E di certo ai pentastellati non è andata giù la proposta di Fabio Spinosa Pingue, nei panni di presidente della Dmc, di dirottare tutti i fondi sulla Casa Museo “rinunciando a quanto di articolato conteneva il progetto? Per il bene della Comunità?”. Da qui sorgono altre domande dal Meetup che oltre alla curiosità di capire le fondamenta di questa strana unione d’intenti vorrebbe far luce sull’inserimento nel progetto della stessa Dmc. I “come mai?” non mancano sotto gli occhi di Ovidio, il poeta dell’amore lì dove di amore, al momento, proprio non se ne vede.
Simona Pace
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