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Si chiude con un totale di ventisei anni di reclusione il processo in primo grado per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina di dodici anni, in un Comune del centro Abruzzo. Una pena di diciassette anni e sette mesi è stata inflitta al compagno della madre della piccola. Nove anni, invece, sono stati dati alla donna. Ad infliggere la pena è stato il collegio del Tribunale di Pescara, questo pomeriggio.
Una vicenda orrenda, consumata all’interno di un appartamento popolare nel centro Abruzzo tra il 2022 e il 2023. Ma per comprendere la vicenda è necessario riavvolgere il nastro a qualche anno prima, quando la madre della piccola decide di lasciare il padre biologico per raggiungere il suo nuovo amore, un 43enne che vive in Sicilia, all’epoca agli arresti domiciliari. La piccola resta con il padre biologico, con le chiamate della madre che arrivano puntuali per non perdere contatto con la figlia.
Poi il rientro della donna e del suo compagno (ancora ai domiciliari) in Abruzzo. I giudici del tribunale dei Minori non oppongono alcuna resistenza perché la bambina vada a vivere con la mamma e il suo compagno. Merito della legge 54 sulla bigenitorialità. Una convivenza che va avanti per un anno, fino a quando la piccola non rivela a un’amica alcuni “giochini” perversi che il compagno della madre faceva con lei. Una storia raccapricciante che porta l’amica della giovanissima a spronarla per rivelare tutto al padre biologico.
Poi la denuncia ai carabinieri, seguita dalle indagini dei militari con l’ausilio delle telecamere di sorveglianza installate, di nascosto, nell’appartamento della coppia. Un particolare decisivo, che ha aiutato i militari a intervenire nel settembre 2023, cogliendo in flagranza di reato il 43enne, trovato mentre era intento a tirarsi su i pantaloni della tuta, con la piccola sul letto con solo gli slip addosso. Immediate le manette e il trasferimento in carcere. Per la madre, all’epoca, ci fu solo una denuncia a piede libero. La figlia, infatti, ha continuato a vivere con lei nonostante il polverone giudiziario.
Oggi la giustizia ha presentato il conto per entrambi.
Pervertiti bastardi dovete marcire in galera.