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“Un sacerdote, tormentato dal peso della colpa, si rifugia in un monastero incastonato nelle montagne per sfuggire all’ira vendicativa di un padre”. Nella “golden list” 2020 del The Golden Script Competition c’è il sulmonese Carlo Liberatore, regista, sceneggiatore e direttore artistico, al secondo posto degli “short screenplays winners”. Una sceneggiatura medaglia d’argento “In your hands” che narra la storia di Don Nello “intensa e complessa” specifica Liberatore. “Don Nello, un uomo tormentato dal senso di colpa che intende aprire una breccia nel sistema di protezione basato sul silenzio delle autorità ecclesiastiche – racconta -. È un cortometraggio che approfondisce la tematica spinosa degli abusi su minore da parte della Chiesa attraverso una narrazione che si prefigge di essere asciutta e antiretorica. In questo senso la riflessione parte dal punto di vista del carnefice, insolito per le storie di questo genere, e dal suo tentativo di comprendere le ragioni di un gesto fortemente criminale. Al sacerdote si contrappone l’ira funesta di un padre, alimentata da un profondo desiderio di vendetta. Il conflitto fra questi due personaggi mette in atto una tragica caccia all’uomo sullo sfondo di un’ambientazione aspra e imponente”.
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Un riconoscimento importante perché di natura “internazionale relativo a una competizione in cui sono presenti lavori di sceneggiatura provenienti da tutto il mondo (migliaia di sceneggiature), ma sopratutto perché mi ha permesso di veicolare una storia a cui tengo molto – prosegue Liberatore -. Sapere che questo lavoro possa aver creato una connessione emotiva profonda a migliaia di chilometri di distanza mi rende insieme orgoglioso e grato. D’altronde le storie sono forse il primo e più autentico strumento di connessione all’altro che possediamo”.
Per “In your hands” si apre ora un periodo di studio da parte dei partner del festival. Lo scritto sarà, infatti, veicolato verso importanti case di produzione tra cui Amblin (fondata da Spielberg), Reliance, Curzon e altre.
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“ Ho lavorato molto e continuo ogni giorno con profonda passione. Con grande umiltà e voglia di imparare. Mi rendo conto che oggi più di ieri, e sempre più spesso, al moltiplicarsi delle possibilità di conoscenza, di approfondimento, si preferisca invece la via dell’apparenza. Credo invece che il grado di soddisfazione di un progetto di qualsiasi genere, risieda nella capacità di immergersi anche nelle sue componenti più complesse” conclude.
Domani la sceneggiatura verrà letta live a Toronto da un gruppo di attori in occasione del 16° ReelHeart Film and Screenplay Festival, dove il sulmonese è in finale (il risultato si saprà il 12 Luglio).
Diplomato all’Accademia Internazionale per le Arti e le Scienze dell’Immagine diretta da Vittorio Storaro, Liberarore si specializza in regia e sceneggiatura approfondendo le tecniche drammaturgiche di McKee, Vogler, Hauge, Seger e Edson. La sua esperienza professionale raccoglie già diverse soddisfazioni, tra cui le 40 nomination del cortometraggio in lingua inglese Another Love, per la regia di Victor Perez, 27 premi vinti in vari festival internazionale. Dal 2016 è direttore artistico del Sulmona International Film Festival.
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