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In precarie condizioni di stabilità, i gazebo presenti all’interno dell’area pic nic dell’Eremo di Sant’Onofrio saranno demoliti. E’ quanto è stato deciso dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco del comando dell’Aquila avvenuto nel febbraio scorso.
Ad oggi tutta l’area è interdetta al pubblico in attesa che si possa intervenire e quindi rimettere in sicurezza la zona. Purtroppo i lavori sono stati rallentati, come tutte le attività amministrative e lavorative, ingoiati nel vortice dell’emergenza Covid da cui lentamente si torna ad uscire.
Ai passeggiatori che ora arrivano nell’area dell’Eremo di Sant’Onofrio e del Santuario di Ercole Curino l’immagine che si apre non è proprio delle più belle e neanche sicure.
I lavori, tuttavia, sono già stati affidati alla ditta Guglielmi Patrimonio e Gestione che si occuperà dello smontaggio.
Sono rimasti senza manutenzione da quando li hanno realizzati.
Metteteci pure gli atti vandalici dei soliti cretini ubriachi e instupiditi dalle sostanze che assumono.
Un velo pietoso anche sull’abbandono del santuario di Ercole Quirino
Bisognerebbe cominciare a pensare di smontare la “ cella del culto”, per rimontarla ed esporla in un museo in città, unitamente alla statua Lisippea di Ercole e il suo altare.